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Il Territorio

 

La storia

Secondo fonti storiche, già ai tempi degli antichi romani, sul territorio del comune di Graffignana vi erano insediamenti abitativi rurali.
Antiche lapidi trovate nella zona della Cascina Vimagano riportano iscrizioni latine e nel corso di scavi fatti nel 1878 in una vigna di proprietà della chiesa, in località Villa Pelloia, fu scoperta una tomba romana che attualmente è custodita preso il museo di Lodi.
Nell'epoca longobarda alcuni monaci di Pavia si insediarono nel territorio e fondarono un convento con annessa chiesa detta "di San Salvador". Il convento era situato nel cuore del paese (si presume nell'attuale via Roma) e serviva come asilo ai pellegrini che transitavano verso Roma mentre la chiesa di San Salvador era locata presso la cascina Porchirola.
Più tardi nella stessa cascina venne istituito anche un ospedale per i pellegrini; purtroppo sia del convento che della chiesa con l'ospedale annesso non ci sono più tracce.
Nel 1300 tutto il territorio compreso tra S.Angelo, Chignolo, Belgioioso e S.Colombano era sotto il dominio dei Visconti Signori di Milano, Gian Galeazzo Visconti istituì in questi luoghi la sua riserva di caccia e il 12 Settembre 1395 donò il feudo di Graffignana, Vimagano, Porchirola alla Fabbrica della Certosa di Pavia. I Monaci Certosini cominciarono la loro opera di bonifica della zona, da documenti storici apprendiamo l'esistenza di un ponte di legno costruito dagli stessi monaci sul fiume Lambro (prima a pagamento, poi ad uso gratuito) e di un porto per traffici fiorenti verso il Po.
Quando alla famiglia Visconti subentrarono, come padroni di Milano, i Conti Bolognini Sforza i Monaci formarono lo stemma del paese, unendo la "scaccchiera" simbolo della famiglia Bolognini-Sforza con quella dei Certosini "GRA-CAR" che significa GRATIARUM CARTUSIAE, cioè CERTOSA DELLE GRAZIE. L'iscrizione è presente nella Certosa di Pavia. Nel periodo Certosino venne eretto anche un "Fortilizio" a pianta quadrata sula sponda destra del fiume Lambro, in una posizione rialzata rispetto ad esso con scopo difensivo.
Del "Castello", attualmente di proprietà di privati, rimangono solamente frammenti di mura e il portone di ingresso. Il 21 Ottobre 1782 i Certosini vengono cacciati dal comune e il governo Austriaco prese possesso di Graffignana che venne ceduta a Giuseppe II d'Austria ai Principi Barbiana di Belgioioso, la cascina Maggiore demolita nel 1982 risaliva a quel periodo.

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